Happy🦋 è lo strumento che ti accompagna nello scoprire cosa significa essere felici, un diario per allenare la gratitudine come pratica concreta e quotidiana. Puoi scaricarlo cliccando sul pulsante qui sotto. So che il tempo è prezioso e che la tentazione di cliccare subito è forte, ma sinceramente consiglio di prendersi il giusto tempo e proseguire la lettura. In ogni caso, buon viaggio con Happy🦋
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Introduzione
Pensateci, in fondo Pollyanna aveva ragione o, forse, come tuttз quellз della mia generazione, sono stata rovinata dai cartoni animati giapponesi, da Pollyanna che cercava la felicità in ogni situazione ai Cavalieri dello Zodiaco che erano felici di prendere mazzate in nome della giustizia. Lo ammetto, sono un po’ così, non so se per i cartoni giapponesi, o perché pratico il buddismo da anni.
Forse nel tempo mi sono accorta che in quelle storie un qualche insegnamento c’era, in ogni caso mi sento un po’ come Pollyanna e ricerco la felicità in ogni cosa.
Non sono sempre stata così, lo sono diventata: la ricerca della felicità non è quello che crediamo che sia e tenere un diario della gratitudine non serve a niente se poi non metti in pratica. Per questo ho creato Happy🦋.
A scanso di equivoci: non sono una psicologa, né una terapeuta e simili. E anche se non ho una certificazione da coach, il mio lavoro è (anche) quello di incoraggiare le persone, accompagnarle nel fare chiarezza, nel provare a guardarsi da un’altra prospettiva. Non ho la pretesa di sostituirmi a chi ha una formazione clinica o specialistica, ma porto con me ascolto, esperienza, strumenti e un impegno reale a camminare insieme per un pezzo di strada.
L’idea è nata a forza di sentire le persone lamentarsi, io sono anche genovese, del mugugno ne abbiamo fatto una marchio di fabbrica. Ma la lamentela fine a sé stessa, lo ammetto, mi urta e non escludo sia un mio limite.
Mi piace trovare le soluzioni ai problemi, sono incapace di rimanere passiva di fronte a qualcosa che non va, se poi è un’ingiustizia non mi tiene nessunə. Ma, ancor più di tutte queste cose insieme, non sopporto la narrazione imperante e incessante della felicità che ci circonda né tantomeno quella sulla gratitudine.
Di diari della gratitudine in giro ne abbiamo visti tantissimi e, nella maggior parte dei casi, trovo ci sia un errore di fondo: a cosa serve tutte le sere (sforzarsi di) ringraziare se poi non mettiamo in pratica nella nostra vita e non facciamo di questa gratitudine delle azioni pratiche e concrete?
Scrivere la sera su un diario e poi il giorno dopo ripartire come se niente fosse con le stesse dinamiche non ha senso, perché se non cambi le domande non avrai mai risposte diverse.
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La ricerca della felicitĂ
E sulla felicitĂ potrei parlare per ore, ripetendo lo stesso identico concetto in mille modi diversi.
Guardati i piedi, sì adesso mentre leggi, ecco la felicità è lì sotto non devi cercare da nessun’altra parte.
Siamo letteralmente bombardati di informazioni, pubblicità , video e contenuti di ogni genere dove la felicità è descritta come un qualcosa da raggiungere: la macchina nuova, il nuovo telefonino, un corso, un film, il matrimonio, la vacanza, mettici quello che vuoi. Tutte queste descrizioni hanno lo stesso comun denominatore: la felicità è qualcosa di esterno e non durerà che un attimo.
Frasi del tipo non aspiro ad essere felice ma a raggiungere la serenità l’abbiamo detta tutte e tutti almeno una volta nella vita se non di più, come se poi le cose fossero realmente distinte. La felicità è stare esattamente dove sei, con un altro paio di occhiali sul naso: quelli che ti fanno vedere che si può essere felici in ogni situazione, che non vuol dire non arrabbiarsi mai o non provare tristezza. Hai mai visto il film Inside Out? Se non l’hai fatto, corri ora, perché spiega molto bene proprio questo concetto.
I sentimenti umani si compenetrano, non siamo divisi a comportimenti stagni in cui se attivi un sentimento l’altro svanisce: ti è mai capitato di essere triste per la morte di una persona cara e allo stesso tempo di sentire sollievo perché sai che non soffrirà più? Fa strano vero? Però è quello che siamo: esseri complessi e di conseguenza lo è quello che proviamo.
Quindi riguardati i piedi ogni volta che ti sembra di annaspare e pensi di non farcela e pensa ok la felicità è qui sotto, non devo diventare Indiana Jones e andare alla ricerca dell’arca perduta.
Ho creato Happy🦋 non perché ti risolverà la vita, ma per aiutarti a diventare più veloce in questo esercizio di consapevolezza.
Ti capiterĂ sempre di perderti per strada ma, se riuscirai a far tuo un certo modo di vedere, sarai sempre piĂą veloce nel riconoscere cosa sta accadendo per capire come affrontarlo.
Happy🦋 è un modo tra i tanti, uno strumento, un punto di partenza non il punto di arrivo. L’ho creato sulla base della mia esperienza personale che in quanto tale non è assoluta. Anzi ti invito, se avrai voglia, di suggerirmi tutte le modifiche che possono aiutare a migliorare questo strumento.
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Come compilare Happy🦋
Bene, cominciamo! Ora ti elenco alcune indicazioni di massima per compilare il tuo Happy🦋 ma, ricorda, non sono scritte nella pietra, usale per iniziare e poi trova la tua strada. Io sono sempre qui per qualsiasi consiglio, aiuto e confronto.
- Compilalo per 30 giorni di seguito: se salti uno o due giorni non è un problema, se hai modo segnati perché non hai avuto tempo, tipo sono in ferie e mi sono goduta la giornata oppure non ho avuto un attimo per respirare, saranno importanti anche questi appunti alla fine dei 30 giorni.
- Se salti più giorni di seguito, meglio ricominciare: è un allenamento e in quanto tale ha bisogno di costanza. So bene quanto sia difficile, è sempre una sfida ma è proprio questo processo che aiuta a interiorizzare certi meccanismi che sono tutto fuorché automatici.
- Personalmente affronto tutto con l’ironia, lo hai notato leggendo fin qui, ma occhio ad usare troppo sarcasmo: la mappa ha bisogno di sincerità e serve a scavare nei propri sentimenti, se mascheri tutto con il sarcasmo può non avere senso.
- Ogni giorno consiglio di scrivere:
- 5 cose per cui provi gratitudine
- come percepisci il tuo sentimento di gratitudine: spontaneo, forzato (non senti gratitudine ma vuoi allenarti a sentirla), razionale (una via di mezzo tra spontaneo e forzato). Aggiungi le etichette che desideri ma non esagerare con le variabili per favorire il colpo d’occhio di cui parlo qui sotto
- 5 cose da riequilibrare, compreso il perché non sono andate come avresti voluto e cosa pensi di poter fare per indirizzarle nel modo che desideri: questo punto è il cuore di Happy🦋, quello che lo differenzia da altri diari e rende la pratica attiva e concreta
- Con che umore ti sei alzatÉ™ e con che umore sei andatÉ™ a dormire: è un segnalo molto pratico per vedere come sta andando. Non è necessario riaprirlo piĂą volte nella stessa giornata, a meno che non sia una tua necessitĂ : se lo compili al mattino, l’umore della sera lo segnerai il giorno dopo, quando riapri il quaderno. Col tempo potresti accorgerti che diventa un’unica voce, va bene anche così. Segui il tuo istinto e ricorda che Happy🦋 è uno strumento fluido.
- Come bonus consiglio di segnarsi anche che tempo fa, potrebbe essere utile capire se e quanto il proprio umore è influenzato dal meteo.
Nota: si può provare gratitudine per qualsiasi cosa, dalla macchina nuova all’aumento di fatturato, per il nuovo taglio di capelli o perché la parmigiana è venuta benissimo. Non deve essere un atteggiamento solo spirituale, quasi ascetico: la nostra quotidianità è ricca di tante cose differenti e quelle materiali non sono meno importanti di quelle spirituali, anzi a dirla tutta questo dualismo non serve a nulla se non a credere che provare gratitudine è una pratica inutile e che la felicità esiste solo lontano.
- Se all’inizio 5 cose sono troppe non preoccuparti, è normale. Se alla fine 5 cose sono troppe perché racchiudi tutto in poche semplici frasi, è normale. Non fissarti sul numero: inizia a scrivere.
- Quale momento della giornata scegliere è una decisione soggettiva, solo tua. Se come me fatichi a crearti una routine, prova a scegliere sempre lo stesso momento: al mattino allungando la colazione (se la fai), la sera prima di andare a dormire. L’ideale sarebbe che fosse realmente un momento solo per te: niente figlз, maritз, moglз, cani, gatti, leocorni. Poi c’è la realtà di tutti i giorni. Se aspetti che sia tutto perfetto, non comincerai mai. Inizia ora!
- Se decidi di compilarlo al mattino, oltre a scrivere come è andata il giorno prima, puoi provare a ipotizzare come andrà la giornata: la felicità è una scelta e lo è decidere con che umore affronti la tua quotidianità .
- Cosa succede alla fine dei 30 giorni? Ti prendi il tempo per rivedere tutto. Un consiglio può essere quello di utilizzare pennarelli e evidenziatori o comunque un sistema di colori: colori uguali per sentimenti simili e alla fine dei 30 giorni salterà all’occhio cosa ha prevalso nella tua vita. Da lì sarà tua la scelta di decidere se continuare, smettere, chiedere un aiuto professionale, essere orgogliosa del percorso fatto: le possibilità sono infinite ma non ho la sfera di cristallo e, come detto, questo è uno strumento per iniziare il viaggio.
- Happy🦋 è nato con il desiderio di sostenere le persone e condividere un’idea più onesta e genuina di cosa sia la felicità . Condividilo con chi vuoi sempre con l’accortezza di ricordare che è un punto di partenza e che non sostituisce in alcun modo un aiuto professionale.
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Se vuoi approfondire i principi che ispirano questo diario puoi leggere Manifesto Ohibò.
Se ti rispecchi in questa visione, puoi condividerlo: è nato proprio per  ispirare e coinvolgere altre persone e professionistə.
Scarica Happy🦋
Ho creato Happy🦋 come file pdf e se sei una persona nerd e ami la tecnologia puoi estrarre e importare la pagina di tuo interesse per compilarla con il supporto che preferisci (ad esempio il tablet). Al di là del supporto, carta o schermo, il mio consiglio spassionato è di scrivere a mano perché è tutta un’altra cosa!
Esistono diversi diversi studi che spiegano come scrivere a mano sia terapeutico, aiuti la concentrazione e la memoria, ma al di là della scienza scrivere a mano diventa un vero e proprio momento solo per te. Pensaci e come sempre la scelta è personale, fai in modo che il tuo percorso sia fonte di energia e gratitudine ogni giorno!
Fallo come viene bene a te: dallo smartphone alla carta, su un tuo quaderno, un foglio enorme appeso al muro, puoi crearti il tuo template sulla tua app di appunti preferita. La forma conta poco, questo strumento è liquido come l’acqua, prende la forma che lo contiene ma ricordati che:
- è fondamentale seguire la struttura: è tanto importante ringraziare per quello che si ha quanto concentrarsi in modo attivo e generativo su quello che non va. Senza questo aspetto Happy🦋 perde la sua essenza;
- più agevolerai il colpo d’occhio alla fine dei 30 giorni più facile sarà decidere i passi successivi (in questo articolo ti racconto i miei errori in proposito).
Non c’è una sola riga, in questa pagina e in tutto il Blog, che non nasca dalla mia esperienza diretta. Oltre a creare Happy🦋, sono la prima ad utilizzarlo, a cadere, a rialzarmi e credo nel potere della condivisione genuina e generativa: puoi scrivermi in qualsiasi momento (non è un modo di dire: leggo tutto e rispondo sempre) per approfondire il tuo viaggio con Happy🦋 e/o unirti al Canale Telegram dove condivido il mio e, oltre a parlare di un sacco di argomenti, è un bel posto dove confrontarsi liberamente.
All’interno del Blog trovi diversi contenuti dedicati ad Happy🦋, a partire dai miei quando ancora non lo compilavo a mano: li trovi cliccando qui e in questa pagina trovi un approfondimento sul potere della gratitudine.
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