Se hai piacere di contattarmi scrivimi su Telegram o WhatsApp
oppure a info@adriananselmo.it
(I contatti in chiaro NON sono un’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Ogni violazione sarà denunciata.)
Apro i social in modo randomico e non uso le notifiche.
(Per seguirmi cerca il mio nome Adriana Anselmo, mi trovi un po’ ovunque occasionalmente.)
A livello professionale ho iniziato ad usare i social verso fine 2016, è passato qualche anno e diverse esperienze, qualche crisi su come utilizzarli senza subirli, fino ad arrivare ad un compromesso sostenibile. Mi rendo conto che è una parola un po’ abusata, ma mai come in questo caso necessaria.
Per me un compromesso è tale se è una scelta studiata e pensata, ovvero consapevole. Solo così sarà anche sostenibile sul medio lungo periodo.
Uso i social quando ne ho voglia, per come mi sento, se ho qualcosa da dire. Rimango dell’idea che le parole lasciate su queste piattaforme siano sempre un po’ perse, per distrazione, perché siamo continuamente stimolatə da nuove informazioni, perché comandano gli algoritmi (su cui ci illudiamo di avere controllo).
In sintesi, prediligo altri luoghi
Ho anche un Canale WhatsApp, dove puoi ricevere aggiornamenti su cosa combino, ma non prevede commenti (limite della piattaforma). Per interagire, la conversazione è sul Canale Telegram.
— Se ti interessa una spiegazione più approfondita prosegui la lettura —
Da quando ho cominciato a comunicare online ad oggi sono cambiate moltissime cose. Uno dei miei primi blog era su Splinder, chissà chi se lo ricorda. I social da mezzo per condividere la quotidianità sono diventati strumento di lavoro, tutte queste piattaforme sono entrate in borsa, il loro scopo è produrre utile. Il fatto che non paghiamo per iscriverci, non vuol dire che siano realmente gratuite.
C’è un famoso detto tra chi si occupa di digital marketing: se è gratis, la moneta sono i tuoi dati.
Non ne voglio fare un discorso di privacy, il punto è che chi lavora con i social deve sottostare a quel che chiede l’algoritmo per emergere e sempre di più deve investire in tempo per creare contenuti e pubblicità per farli arrivare a più persone possibili.
Le regole del gioco sono cambiate da tempo e questo ha portato a molta ipocrisia, storytelling costruito a tavolino, la ricerca di seguito e popolarità a tutti i costi.
Ogni persona fa le proprie scelte in base ai propri obiettivi, alle proprie risorse ed energie, al proprio tempo. Personalmente ho sempre cercato di comunicare in modo semplice e trasparente, e da un po’ ho deciso di investire il mio tempo e le mie risorse in modo differente.
Sono stata fuori dai social per anni, usandoli poco o niente. Sono passata dal pubblicare tutti i giorni al farlo una volta ogni tanto, investendo in tutt’altro tipo di comunicazione. La vita è un continuo susseguirsi di scelte: continuerò ad usare i social in modo anarchico, continuerò a scrivere (rimane la mia forma di comunicazione preferita) quando avrò qualcosa da dire, senza seguire le mode del momento. Modi per dialogare oltre i social ce ne sono diversi.
Se volete comunicare velocemente con me, scrivetemi fuori dai social. Per il resto qui sotto i link di tutti gli spazi a cui tengo di più e dove sicuramente mi trovate spesso.
Ho anche un Canale WhatsApp, dove puoi ricevere aggiornamenti su cosa combino, ma non prevede commenti (limite della piattaforma). Per interagire, la conversazione è sul Canale Telegram.
Da questa esperienza, e dalla fatica che spesso ci accomuna senza saperlo, hanno origine:
– Marketing POP: un approccio pratico al marketing e alla comunicazione, senza fuffa, guru e formule magiche
– Incontriamoci: trovare spazi di incontro, lontano da logiche performative e produttive, credo sia un bisogno condiviso. Magari mi sbaglio e per questo è nato questo progetto: per iniziare a contarci.
Se ti è rimasto un punto interrogativo in testa, scrivimi pure. Ma prima passa dalle FAQ: potrei aver già risposto. Grazie.