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Condividere è la base di tutto

Condividere è la base di tutto, è scambio e dialogo. Nella condivisione si cresce, si cambia, si generano nuovi spazi e connessioni, si costruiscono ponti e alternative.

Per me condividere è ossigeno, il Blog esiste per questo bisogno ed è andato avanti perché ha incontrato le necessità di chi lo legge: questa condivisione genera costantemente nuove energie e direzioni. A proposito: grazie!

Ma la condivisione va oltre l’online, anzi nasce molto prima: è alla base della socialità e delle relazioni, di qualunque natura.

A pensarci bene condividiamo spazio con persone sconosciute in modo involontario, ad esempio al ristorante, e lo condividiamo in famiglia o con amicə per scelta. Sono modi di condividere differenti, con profondità e obiettivi diversi: dimostra che la condivisione è alla base di tutto.

Sto ragionando per iperbole perché, quando si parla di questo argomento, molto spesso si pensa solo al web, al tasto con la freccia (o i punti collegati o altri simboli analoghi) che invia un video, testo, immagine e qualsiasi altro formato a qualcun altrə.

Quel gesto oggi è oro, per chi crea online e non solo.

A pensarci bene lo è da sempre, anche quando la rete non esisteva, poteva avere un’altra forma, ma lo scopo rimaneva quello di far parlare di sé e del proprio prodotto, per vendere, per fama, per amore di divulgazione.

Quest’ultima categoria è quella che un po’ paga gli effetti di tutto il capitalismo che gira intorno alle prime due ma, prima di andare avanti, per favore ricordiamoci della complessità che esiste in ogni cosa e che per necessità di sintesi sto semplificando.

La condivisione è alla base di tutto e in questa serie di articoli, in cui porto alcuni esempi di azioni che possiamo compiere per cambiare il mondo, è il filo conduttore: donare è una forma di condivisione, partecipare è un’altra forma di condivisione.

E poi c’è la condivisione di un contenuto, quel gesto semplice ma potente di cui parlo sempre.

Ma semplice non è sinonimo di facile, perché condividere spesso significa anche “io la penso nello stesso modo”, diventa identificazione oppure, al suo opposto, diventa denuncia.

A suo modo anche condividere può essere visto come un atto politico o, per lo meno, interessato. Per l’appunto la complessità sta in ogni cosa. E se da un lato può essere un gesto interessato, dall’altro può essere non pensato.

Quante volte diamo per scontato che il nostro agire non cambia le cose? E invece spesso un gesto semplice come quello di condividere, diventa potente per chi quel contenuto l’ha creato. Quel gesto che pensiamo inutile diventa importante.

Dà significato e senso al lavoro altrui, mette in circolo nuove idee e possibilità e, nella sua semplicità, può rendere la società un po’ migliore.

Potresti percepire questa affermazione come esagerata: per me è sempre questione di quali energie mettiamo in circolo e, per quanti esempi e analogie posso fare, credo che l’unico modo per sentire fino in fondo quanto sia potente la condivisione è metterla in pratica, nella forma che ti è più affine.

Inutile negare che se qualcosa che hai letto o ascoltato, tra Blog e Podcast, ti piace, ti ha fatto pensare, ispiratə o, semplicemente, fatto stare bene, e la vuoi condividere, ne sono felice. Come lo sono quando hai piacere di condividere la tua opinione con me, su questo e altri temi: puoi usare lo spazio commenti qui sotto o raggiungermi sul Canale Telegram.

Ma prima di concludere mi ripeto ancora una volta, perché ci tengo in modo particolare. tutto va oltre questo Blog e gli spazi connessi, si parla di cambiare il mondo insieme e le mie parole sono un invito ad agire a prescindere dalla mia persona e il mio lavoro.

Grazie di aver letto fin qui. Buon proseguimento, buona fine, buon inizio, buona vita, buon tutto!

Questa è una delle azioni possibili: scopri tutti i modi per fare la differenza.

Grazie per il tuo tempo. Scrivo per allenarci insieme a una visione generativa, senza giudizio né performatività. Questo spazio serve a spostare lo sguardo e riconoscersi nella complessità. Se vuoi continuare a leggermi, ogni due settimane arriva Ohibò Newsletter. Senza fretta e senza fronzoli.

Vuoi dire qualcosa? Questo spazio è tuo...

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