Sono incapace di agire senza crederci fino in fondo. Dopo tanta ricerca mi sono resa conto che non è solo questione di accettare i compromessi e non escludo che in qualche modo sia anche responsabilità dell’Adhd.
Ho provato a fare consulenze di marketing, alcune con bei risultati professionali ma soprattutto umani. Avevo ricominciato con la grafica e la progettazione siti. Eppure, dopo un po’, mi sono stancata di tutto e il motivo è semplice: nella vita ho un altro desiderio di carriera, in sintesi voglio fare tutt’altro.
La grafica, la progettazione siti e il marketing stesso sono tutte passioni che amo mettere al servizio dei progetti che mi ispirano, a cui posso portare un contributo concreto: non voglio vendere servizi ma aiutare genuinamente.
Il condominio che ho nella testa mi ha ripetuto, per molto tempo, che ho intrapreso una strada folle e per un po’ ci ho creduto. La paura fa fare giri strani, così ho tentato di adeguarmi, intraprendendo la strada più logica1.
Ho strutturato in modo maniacale le pagine dei servizi, ho iniziato a scrivere articoli a tema per dimostrare che conosco gli argomenti, allo scopo di farmi notare nell’oceano di persone anche dette competitor.
Una stronzata galattica.
Scusa il francesismo, ma come diceva Funari, se uno è stronzo è stronzo, non ci sono sinonimi che rendono allo stesso modo. Ho fatto una stronzata galattica e ho impiegato un sacco a vederla chiaramente. La paura di essere me stessa fino in fondo, oltre a farmi girare a vuoto, mi ha anche appannato la vista.
Non si raggiunge alcuna meta evitando di ascoltarsi.
E, in questo caso specifico applicando un marketing e una comunicazione che non mi appartengono.
Che io ne sappia della materia è un dato di fatto2 e anche considerata la possibilità che non sappia vendere, men che meno online, è certo che da sempre non mi interessa farlo, come trovo stancante e a tratti noioso continuare a urlare di esistere3.
Ma al di là di tutte queste considerazioni, l’aspetto a mio avviso più grave, che avevo sotto gli occhi senza vederlo, è un altro.
Stavo snaturando il mio Blog.
Questo spazio è nato per condividere quello che imparo, condividere liberamente, senza abbonamenti, senza costi, senza acquisti.
Il condominio nella mia testa continua a urlare che è un’idea folle, ma niente nella vita mi ha dato di più che dare incondizionatamente e neanche la mia giudice interiora potrà convincermi del contrario.
L’errore è stato cercare di impacchettarmi, dare una forma standard a qualcosa che non lo è.
Mi sono sempre percepita fuori sincrono, troppo “avanti” o troppo diversa, perennemente fuori tempo. E se invece fossi perfettamente calata nel mio ritmo ma troppo distratta dal cercare di adeguarmi a qualcosa che non mi appartiene, fino a pensare di essere sbagliata?
In realtà non ho una risposta, non ne ho mai, da queste parti da sempre ci sono più domande che risposte e ne sono orgogliosa.
Come lo sono di portare un altro punto di vista su una materia, il marketing, tanto bistrattata e mal vista. Mi piace perché la trovo una perfetta metafora della vita e come tale c’è chi ne travia il significato, chi manipola per ottenere un risultato e chi, come me, cerca di applicare un marketing realmente etico e umano.
Ora tutto questo discorso può non avere senso se non hai mai frequentato queste pagine prima, ma allo stesso tempo credo siano la premessa necessaria per capire cosa aspettarti dai miei articoli più strutturati. Non troverai tutorial tecnici, il tempo di pubblicarli sarebbero già vecchi, ma osservazioni su come funzionano le cose, spunti da cui partire per provare anche a distanziarsi creando qualcosa di differente.
E visto che voglio tornare all’origine di cosa è il Blog, consapevole che tante persone diffidano sempre della gratuità, attribuendo zero valore a qualcosa che è gratis, metto al tuo servizio le mie conoscenze.
Come scrivevo sopra, amo contribuire ai progetti che mi scatenano una scintilla, mi piace aiutare chi vuole creare qualcosa di bello e, in qualche modo, cambiare il mondo. Insieme si è più forti e se ogni persona mettesse al servizio le sue competenze si potrebbe realmente creare una società diversa.
Stavo snaturando il Blog e me stessa. Il mio idealismo è il mio ossigeno, la mia fiducia nei confronti del mondo e dell’umanità è il motore che mi fa lavorare per rendere questa società equa, creativa e non violenta, lo faccio come riesco, come posso, al meglio di me stessa. Mi sento tornata in me: agire perché ci credo fino in fondo. Per alcune persone è un limite, ma sto imparando che è la mia forza. Ascoltarsi è un passaggio fondamentale.
Se vuoi sottopormi un’idea, un progetto, scrivimi. Se vuoi dirmi la tua su questo articolo commenta qui sotto o raggiungimi sul Canale Telegram. E, a prescindere da tutto, grazie di aver letto fin qui.
Buon proseguimento, buona fine, buon inizio, buona vita, buon tutto!
- Per chi? ↩︎
- Ok, così sembro arrogante, ma fammi qualsiasi domanda e mettimi alla prova se non ci credi, ma ora andiamo avanti che non è il fulcro centrale dell’articolo. ↩︎
- Ed ogni volta il mio neurone pensa a Roberto il Baffo e quanto urlava durante le televendite (sempre citazioni importanti da queste parti). ↩︎
Grazie per il tuo tempo. Scrivo per allenarci insieme a una visione generativa, senza giudizio né performatività. Questo spazio serve a spostare lo sguardo e riconoscersi nella complessità. Se vuoi continuare a leggermi, scopri Ohibò Newsletter.
