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Happy🦋 di Maggio

Per chi non sa cosa sia Happy🦋 e vuole saperne di più trova tutto alla pagina dedicata.

Compilo Happy🦋 pubblicamente come esempio di cosa voglia dire praticare la gratitudine nella propria quotidianità, partendo dalla difficoltà numero uno: essere costante e dedicarsi quello spazio quotidiano necessario. Alla fine del mese proverò a trarre le conclusioni di come è andata.

Questo esperimento è iniziato a fine aprile ed è proprio una sfida. Farlo pubblicamente richiede più tempo, ma in pochi giorni mi sono già vista con occhi diversi. Per quanto sia la creatrice di Happy e per quanto pratichi la gratitudine da anni, non posso fare a meno di stupirmi ogni volta di quanto sia potente e per nulla banale.

Praticare la gratitudine non è semplicemente ripetere grazie a pappagallo, è sentire profondamente il valore della propria e dell’altrui vita, è allenamento costante che – più passa il tempo più me ne convinco – non può essere portato avanti nel lungo periodo in solitudine.

Possiamo non essere insieme fisicamente ma possiamo esserlo nelle azioni, in questo il web è e rimane un mezzo potente che se ben usato può realmente cambiare il mondo.

Per qualsiasi domanda e curiosità scrivimi e/o unisciti al Gruppo Telegram, dove condividere ispirazioni, pensieri ed esperienze.

– Lunedì 20 maggio

Mi ero imposta di arrivare in biblioteca e scrivere subito Happy🦋, non è proprio subito ma sempre prima di mettermi ad editare video* (un tunnel da cui uscirò se va bene tra qualche ora, se va male a fine giornata…). I miei Happy🦋 tendono ad essere filosofeggianti, non c’è nulla di male in questo, ma vorrei fosse chiaro che si può provare gratitudine per qualunque cosa, più o meno materiale: lo ripeto spesso perché è importante smontare il pregiudizio che la gratitudine sia solo un atteggiamento spirituale e che pensare alle cose materiali sia svilente.

Provo gratitudine per…

  1. Le relazioni: tutte, quelle che mi fanno sclerare, quelle belle che stanno nascendo. Le relazioni sono difficile perché ci si mette in gioco (dovrebbe essere così), ma quello che ci rimane è molto di più di qualsiasi amicizia o amore, è un percorso solo nostro che ci ricorda chi siamo e cosa possiamo realizzare. In particolare ieri dal nulla, ho ricevuto un messaggio molto incoraggiante di una cara amica che mi ha detto ti pensavo e te lo volevo dire, una roba bellissima e potentissima.
  2. Le risate: ridere fa veramente bene al cuore, dopo giorni un po’ tesi è qualche sera che con marito ci addormentiamo ridendo, una gran bella sensazione.
  3. L’aspirapolvere senza filo: la copia da poveri ovviamente… non è partito benissimo visto che abbiamo dovuto cambiarlo il giorno dopo, ma ammetto che è una figata passare l’aspirapolvere senza la menata di cambiare presa ogni tot.
  4. Me stessa: ogni tanto mi ringrazio, più o meno spontaneamente, perché lodarsi è sempre un atto faticoso, ma non si può sempre pensare a quello che non abbiamo raggiunto e dimenticarci di tutto il resto. In particolare in questi giorni voglio proprio lodarmi perché ho ripreso con la preparazione dei pasti, per me veramente impegnativo e riuscirci mi fa sentire che mi prendo profondamente cura di me.
  5. Gli audiolibri: sto leggendo molto poco, il che mi conferma che non posso prendere i libri in biblioteca perché avere una scadenza per leggere peggiora solo le cose. Mi sono rifatta l’abbonamento a Storytel che avevo tolto per risparmiare un po’ ovunque. Ascolto sempre la stessa musica camminando, forse è arrivato il momento di riprovare con gli audiolibri (faccio fatica ma sono convinta sia solo questione di allenamento).

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

Unico neo è la distribuzione tempo per scrivere e tempo per disegnare, non mi sta riuscendo molto bene. Ma si continua a provare.

In generale qualche pensiero sabotante, fin troppo presente, ma che riconosco chiaramente per quello che è.

Si va avanti, sempre mettendo la pratica buddista al centro della mia vita: quando faccio così tutto il resto si armonizza di conseguenza, l’ho sperimentato tante volte. Purtroppo non è una condizione che arrivi e mantieni senza fatica, soprattutto nel mio caso basta un piccolo intoppo per perdersi non poco. Mi sto imponendo di alzarmi ad orari flessibili, sto cercando di approfondire sempre più il concetto di costanza che è diverso da abitudine che è diverso da ossesseione.

Il contesto

  • 20.05.2024
  • Umore del mattino: felice
  • Umore della sera: felice ed esausta
  • Meteo: sole, caldo, pioggia
  • Parola/frase del giorno: Per qualche giorno voglio portarmi dietro questa frase (è mia) Quello che conta è arrivare alla propria meta, se lo fai camminando, danzando, correndo, pedalando è solo un dettaglio.

(*Dall’inizio alla fine mi sono distratta 80 volte, il che mi ha ricordato di mangiarmi la frutta secca e prendere la terapia per l’Adhd. Ma oggi sto bene e trovo tutto divertente, potere della pratica!)

– Da martedì 14 a domenica 19 maggio

Happy🦋 dovrebbe essere quotidiano, ancora una volta il condizionale è d’obbligo. Sono stati giorni veramente molto faticosi: i nuovi inizi sono belli ma mi confondono anche tanto, sono schifosamente in ritardo con dei lavori, mentre per altri si sono aperte strade inaspettate. Mi chiedo cosa voglia dire vivere una vita armoniosa, di certo non significa calma piatta. Mi viene in mente un esempio, forse banale, ma che rende l’idea: il surf. La vita è dinamica, che lo si voglia o meno, forse vivere una vita armoniosa è imparare a stare in equilibrio sulla tavola senza prenderci male ogni onda che ci sbatte a terra. Oggi faccio il recap della settimana appena trascorsa, con il piccolo obiettivo personale di essere più costante questa settimana.

Provo gratitudine per…

  1. La bici: finalmente sono risalita in sella, dopo tanti tentativi, più o meno sentiti, ieri mattina ero in sella, senza particolari obiettivi: ho messo insieme una trentina di chilometri e, tutto sommato, è andata bene. Non uscivo da un sacco, i dolori post doccia non sono stati particolarmente traumatici.
  2. La puntata di oggi del Podcast: parlo proprio di Happy🦋, è stata difficile scriverla e anche registrarla, ho finita di editarla giusto in tempo per metterla online. È un argomento a cui tengo moltissimo, di cui parlerei per ore, la difficoltà è stata proprio sintetizzare ma non troppo.
  3. Il nuovo inizio in Associazione: occuparmi di qualcosa di non mio mi sta aiutando a rivitalizzare idee e progetti.
  4. La dieta: non mi ringrazio mai per questo aspetto, solitamente è sempre citata nella sezione qui sotto del cosa non va. Questo ringraziamento è un po’ forzato e vuole essere la causa di un nuovo inizio: ho fatto la spesa pensando a tutti i pasti, cosa portarmi, cosa mangiare a casa. Non ho voglia di cucinare in questo periodo, toccherà inventarmi ricette veloci, ma voglio riuscirci, non perché imposto: voglio sentirmi a mio agio nel mio corpo, sensazione che ho di nuovo perso e che riguardo quanto mi prendo cura di me piuttosto che il peso effettivo.
  5. Primo lavoro su commissione come artista: ero così impreparata che non ho capito subito che mi stavano chiedendo di disegnare delle copertine per dei quaderni.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Le cartoline fatte a mano: sono indietrissimo con questo progetto, mi sono fatta prendere dall’ansia di prestazione e dal giudizio altrui, dimenticando totalmente lo spirito con cui ho ideato questa cosa (che non è risparmiare sul costo di stampa!)
  2. Il nuovo inizio in Associazione: ha decisamente una funzione ambivalente, se da un lato sono grata (come detto sopra), dall’altro i nuovi inizi mi incasinano, perché ho bisogno dei miei rituali e di prendere le misure con le nuove abitudini. A rimetterci totalmente è stata la preparazione dei pasti.
  3. Completamente bloccata sulla creazione di un logo: non so come mai a dire il vero, forse sono solo fuori allenamento o forse ho trovato una cliente difficile (la cliente-non cliente è una cara amica, sarà questo il problema… ancora ansia da prestazione?)
  4. Essermi un po’ persa con Happy🦋: non è grave, come dico nella puntata del Podcast, finché rimango a cadenza settimanale sono soddisfatta, viviamo a fasi e costanza non vuol dire fare sempre le stesse cose nello stesso modo. Allo stesso tempo combatto con il mio lato perfezionista, quello che vorrebbe che oltre a scrivere ogni giorno, disegnassi ogni giorno. Considerando che le giornate sono di 24 ore e almeno 7 vorrei dormire, oltre ad avere un marito con cui ogni tanto passare del tempo, credo che la prima cosa da fare è scendere da questa giostra di performatività e perfezionismo e tornare al perché voglio fare le cose. Il perché non deve includere: prestazione, desiderio di piacere ad altre persone e qualsiasi altro aspetto che includa farmi influenzare dall’ambiente.

Il contesto

  • 14-19.05.2024
  • Umore medio di questi giorni: esausta
  • Meteo: un po’ di tutto dal sole-caldo al nuvolo-umido
  • Parola/frase della settimana:
    • Mi sarei voluta ripetere: Quello che conta è arrivare alla propria meta, se lo fai camminando, danzando, correndo, pedalando è solo un dettaglio
    • Mi sono detta: Non ce la farai mai, lascia perdere
– Lunedì 13 maggio

Scrivere Happy🦋 in differita di un giorno a volte mi incasina (se le giornate sono confuse diventa complicato mettere a fuoco), ma trovo che sia un buon esercizio per rivedere le situazioni con un certo distacco e, appunto, mettere a fuoco con cura nel modo più obiettivo possibile. Personalmente è quello di cui ho bisogno, ma come ho dimostrato ampiamente compilando Happy🦋 pubblicamente, e in tanti modi diversi, non c’è giusto e sbagliato e non serve fare sempre le stesse cose nello stesso modo. Alla fine l’esercizio più importante e il fine stesso di Happy🦋 è imparare ad ascoltarsi profondamente. Tutto il resto è contorno.

Provo gratitudine per…

  1. Il Podcast: sta riscuotendo, nel suo piccolo, il suo successo. Avevo bisogno di resettare per trovare un pubblico veramente coinvolto e vedere i primi follower su Spotify è una gioia.
  2. Il Gruppo Telegram: sembra una sviolinata messa qui, sapendo che molte persone leggono il mio Happy🦋 quotidiano, ma vedere le interazioni tra chi ne fa parte mi riempie di gioia. È lo scopo di ogni mia azione e condivisione realizzare un posto (per il momento solo online) sicuro dove sentirsi a proprio agio. Felice di questi primi e bellissimi risultati.
  3. Il Blog: oggi sembra la sagra delle cose che faccio, ma vista la fatica provata (di cui parlo qui sotto), aver rimesso mano ai vecchi articoli (lavoro ancora lungo), scrivere, pubblicare, tutto questo mi riempie di gioia, anche vedere che piano piano questo Blog sta prendendo la forma desiderata.
  4. Il portachiavi a forma di unicorno che mi ha regalato mamma! È bellissimo, durerà poco bianco, ma mi piace un sacco!
  5. La nuova canzone di Gabbani, già mi piace il Gabba, tornare ad essere così fan di qualcunə mi ricorda quando da ragazzina impazzivo per Ramazzotti (mi piace ancora!) e del quadernone con tutti gli articoli di giornale.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

La fatica che ho provato anche solo a pensare è stata indescrivibile. Non so se dipende dall’aver preso la terapia per l’Adhd troppo presto rispetto al solito o per la mole di cose da fare, solo che appena arrivata a casa mi sono appoggiata a letto e sono crollata esausta. Forse complice anche non aver dormito bene

Ho imparato che l’unica cosa che devo fare in questi momenti è assolutamente non darmi addosso! È un passaggio fondamentale per non sprecare energie. Rilanciare e darsi addosso sono due cose diverse!

Non parlo di dieta e allenamenti che rimane il mio tallone di Achille!

Il contesto

  • 13.05.2024
  • Umore del mattino: felice
  • Umore della sera: felice ed esausta
  • Meteo: sole e caldo
  • Parola/frase del giorno: Quello che conta è arrivare alla propria meta, se lo fai camminando, danzando, correndo, pedalando è solo un dettaglio.
– Domenica 12 maggio

Non scrivo mai come percepisco la mia gratitudine perché, di solito, è spontanea, ma la fatica che sto facendo in questi giorni è indescrivibile. Sono proprio nel campo razionale, so che mi fa bene, so che serve tutto, ma mi devo proprio sforzare di tirare fuori (in generale non solo gratitudine, mi rannicchierei da qualche parte tipo riccio, aculei compresi).

Provo gratitudine per…

  1. La famiglia: ho passato una giornata con i miei che sono venuti a trovarmi e, soprattutto, mio nonno che mi ha portato il mandarinetto fatto da lui. Dopo un po’, lo ammetto, faccio fatico e voglio solitudine, ma vedere mamma stare meglio dopo lo spavento di Natale, non ha prezzo.
  2. La crostata con marmellata di fichi fatta da mamma (e non c’è bisogno di aggiungere altro)
  3. I deumidificatori: in questa stagione mi salvano da queste temperature che non giustificano attaccare i condizionatori, ma che mi spiaggiano dal caldo lo stesso (non amo il caldo, l’estate non è la mia stagione preferita).
  4. L’incontro di arteterapia di ieri: bell’esperienza (che spero di ripetere), belle persone, bel clima!
  5. Ho finalmente scritto la puntata di Happy🦋 per il Podcast: un parto trigemellare, ci sono così tante cose da dire che mi sembra sempre incompleta (ma forse è il caso di fare più puntate e non una lunga lunghissima).

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Nervosismo e discussioni continuano ad aleggiare, so che molto dipende da me e dalla mia intolleranza di questo periodo. Darò la colpa al caldo improvviso. A parte gli scherzi non so veramente che fare se non alzare il Daimoku (che ho ridotto drasticamente) e stare attenta a non ricadere in un circolo senza senso di produttività tossica.
  2. Voglio riprendere a pedalare ed ogni volta che decido un giorno piove, riorganizzare la settimana non è neanche così immediato o forse, più probabilmente, è un mio stesso limite mentale.

Il contesto

  • 12.05.2024
  • Umore del mattino: insofferente (che dal mio punto di vista è peggio di nervosa)
  • Umore della sera: insofferente
  • Meteo: sole e caldo
  • Parola/frase del giorno: Ricordati il tuo perché, non agire senza averlo sempre ben chiaro!
– Da martedì 7 a venerdì 10 maggio

Già, Happy🦋 dovrebbe essere quotidiano ma è stata una settimana (non è ancora finita, ma è venerdì, è un po’ come se lo fosse) pesantina ed altrettanto ricca di cose nuove, imparate e ricordate.

Oggi niente elenco, ma una riflessione e un grazie immenso alla sofferenza. No, non sono masochista, ma la sofferenza di questi giorni mi hanno ricordato che, organizzarsi un giorno più scarico, non è solo un modo per distribuire bene le energie ma mi è fondamentale per decomprimere e non scoppiare, liberando tensione, evitando discussioni inutili con marito e di vedere tutto nero.

Personalmente l’ho imparato grazie all’Adhd, ma non credo che sia una necessità esclusiva di una certa categoria di persone.

Mi sono anche accorta che stavo ricadendo in un circolo vizioso di produttività tossica (prossimamente un post in merito) e che facevo più per avere riconoscimento che per realizzare il mio sogno. Ieri è stato veramente molto doloroso e sono grata perché ho potuto prendermi il tempo di osservarmi, di farlo uscire quel dolore e trasformarlo in qualcosa di buono, non solo per me.

Stamattina appena sveglia ho letto un’email molto difficile (grazie perché mi ha ricordato che devo perdere questa brutta abitudine di prendere il telefono appena sveglia e che mi devo comprare una sveglia tradizionale). Difficile per il dolore che mi veniva raccontato da una persona che conosco solo online. Mi ha ricordato il mio obiettivo, perché scrivo e, soprattutto, che qualcosa di buono l’ho realizzato se le persone si fidano a tal punto di me. Già è stata una settimana molto difficile in cui la percezione del mio valore (su cui lavoro da un po’) è andata sotto i piedi.

Si riparte sempre. Si riparte da dove si è, per come si è. Io riparto sempre scrivendo o disegnando (e per l’appunto ho un disegno in testa da un paio di giorni che ora vado a tirare fuori).

Il contesto

  • 07-10.05.2024
  • Umore medio di questi giorni: inquieta e triste
  • Meteo: tutti i possibili, tra nuvole e pioggia, sole e caldo (variegato come il mio umore)
  • Parola/frase del giorno: Trova sempre lo spazio per decomprimere, non sei un robot!
– Lunedì 6 maggio

Come detto ieri, sforzarmi di tirare fuori gratitudine in previsione di una giornata difficile, è stata la mossa giusta. Non perché sia andato tutto liscio, anzi, ma mi ha aiutato ad affrontare tutto con uno sguardo ed una forza diversi.

Provo gratitudine per…

  1. Il tempo: abbiamo finito due ore prima del previsto tutti i giri di questo lunghissimo lunedì
  2. Le persone: la maggior parte delle persone incontrate, soprattutto quando hai a che vedere con burocrazie varie, sono state molto gentili e pazienti. Sembrerebbe scontato ma non lo sé, la gratitudine non è mai scontata, in nessuna forma.
  3. La casa: avere una casa fisica a cui tornare, altra cosa che non è affatto scontato. Ieri riflettevo che non solo ho un tetto sulla testa, ma è un tetto nuovo, ristrutturato, una casa moderna con dei pannelli sul tetto che mi aiutano a cercare di vivere in maniera più ecologica e sostenibile. Ed io sono arrivata che era già tutto fatto (gratitudine per non aver vissuto lo stress di una ristrutturazione)
  4. Me stessa: cerco ogni tanto di ringraziarmi, alcune volte è forzato altre spontaneo. Oggi è un ringraziamento molto forzato ma fa parte di quel percorso per imparare a sentire profondamente il mio valore. In particolare oggi mi ringrazio perché ho avuto il coraggio di rispondere Di felicità alla domanda Di cosa ti occupi?
  5. Chi mi legge: senza non mi sarei accorta di alcuni problemi tecnici sul Blog.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Nervosismo e discussioni nell’aria che non sono riuscita ad affrontare sempre in modo costruttivo, soprattutto quando sono stanca ho solo voglia di essere lasciata stare. Ho provato anche a dirlo ma non sono stata presa sul serio, troverò un altro modo. Credo di aver capito (non ne sono sicura) che quando non si ha la forza fisica e mentale di affrontare una situazione, bisogna spendere l’ultimo grammo di forza nell’avere il coraggio di rimandarla, nel dire ora no, ho bisogno di affrontare questa questione con calma e a mente fredda. Probabilmente devo affinare il linguaggio ma il succo è questo.
  2. La dieta: per motivi che non elenco qui, mi impongono di dimagrire. E di per sé non sarebbe così strano, sono oggettivamente in sovrappeso lo dice l’ultima bia fatta con la nutrizionista. La cosa che non riesco a farmi andare bene in nessun modo, e più ci penso più sclero, è che i protocolli medici su cui si basano parlano ancora di bmi (rapporto peso/altezza) che si è visto da tempo essere un indice molto poco utile. Non c’è verso di farglielo capire e sembra che io non abbia voglia di impegnarmi. Questo mi crea una grande frustrazione. Sono uscita dalla visita piangendo per l’immenso senso di impotenza che avevo addosso.

Il contesto

  • 06.05.2024 (ho ripreso l’abitudine di scrivere il giorno dopo per quello precedente, mi aiuta ad vedere il quadro in modo più completo e obiettivo)
  • Umore del mattino: nervosa
  • Umore della sera: stanca a dei livelli cosmici
  • Meteo: soleggiato
  • Parola/frase del giorno: Calma e sangue freddo!
– Domenica 5 maggio

Scrivo questo Happy🦋 proprio perché ho bisogno di tirare fuori gratitudine e forza dalla mia vita, mi aspetta una giornata impegnativa e vorrei riuscire ad affrontarla al meglio.

Provo gratitudine per…

  1. Il podcast: finalmente sono riuscita ad editare cose registrate in po’ di tempo fa. Tentenno sempre, stupidamente, ma riascoltarmi a distanza di tempo mi ha fatto sentire non così banale come penso.
  2. Lo yogurt: continuano i nuovi esperimenti, trovare una ricetta per farlo in casa, nonostante le tante in giro, è meno facile di quel che si pensa. A questo giro l’ho anche filtrato: yogurt simil greco di soia cremoso, non acido e dal sapore neutro. Ottima base per molte cose, compreso il formaggio vegetale.
  3. Lo zaino nuovo: da un po’ ne cercavo uno versatile da usare tutti i giorni (non amo le borse).
  4. La fortuna: mi riconosco di averne molta, per le persone che ho vicine, per le cose che ho, per il modo in cui sono.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Ho di nuovo perso la pazienza e non ho affrontato una discussione in modo costruttivo ma solo arrabbiato. Mi chiedo se potevo esprimermi in modo diverso ed ottenere così tutt’altro risultato. Purtroppo ci sono alcune cose che mi mandano il sangue al cervello immediatamente.
  2. La percezione del mio stesso valore: per quanto io possa sembrare (ed anche essere in certi momenti) sicura di me, ultimamente fatico molto ad apprezzarmi fino in fondo e a considerare ogni fase della mia vita determinante per quella che sono ora. Spesso penso di aver perso solo tempo.

Per entrambi questi aspetti ci sto lavorando con la pratica buddista, l’unico mezzo che conosci che lavora così in profondità.

3. Sto ricadendo in un circolo vizioso di produttività tossica, me ne accorgo perché inizio a pensare che i giorni non in biblioteca, e soprattutto non al pc, sono giorni persi. Quando vedi le cose le puoi cambiare, anche perché vorrei equilibrare ore di disegno (non solo digitale) con quelle in cui scrivo, e non mi servono pensieri tossici che interferiscono.

Il contesto

  • 05.05.2024 (lo scrivo di lunedì mattina, ma parlo del giorno prima)
  • Umore del mattino: felice
  • Umore della sera: nervosa
  • Meteo: sole
  • Parola/frase del giorno: Calma e sangue freddo!
– Sabato 4 maggio

Mi sto felicemente rendendo conto che quando salto Happy è perché mi volano le giornate tra le mani, nel senso buono: quando sei così presente nel tuo presente che tutto scorre finché non è l’ora di andare a dormire. C’è un’idea malsana di cosa voglia dire essere costanti, non significa fare ogni giorno la stessa cosa e spuntare liste infinite di to do list. Sto sviluppando la profonda consapevolezza che bisogna allenarsi nel quotidiano per osservarsi sul lungo periodo.

Provo gratitudine per…

  1. La yogurtiera (e per marito che me l’ha regalata, non mi ricordo, forse per il compleanno) e piano piano sto trovando la mia ricetta. Fare lo yogurt in casa è tutt’altro che un’operazione lenta, mi sta anche insegnando la pazienza, dote che non mi è stata installata alla nascita.
  2. Le nuove scoperte tecnologiche: tra software grafici (più economici e che nulla tolgono a quello che mi serve) e app di scrittura per il tablet, sono stati due giorni di rivoluzione tecnologica. La mia anima nerd ringrazia.
  3. Essermi accorta per tempo di una truffa: hanno fatto leva sul mio desiderio di vendere la mia arte ma per fortuna ho ascoltato tutti gli allarmi che sentivo nello stomaco e mi sono salvata in tempo.
  4. La vita: lo so che questo approccio filosofico sembra sempre esagerato o troppo astratto, ma sono sul mio divano, dopo aver fatto colazione con lo yogurt, di cui sopra, bevo caffè, scrivo e mi sta passando un gatto addosso, cosa dovrei volere di più!
  5. Le nuove sfide: vari confronti negli ultimi giorni, con compagne di fede e no, da cui sono nate nuove sfide personali e lavorative. Lanciarmi in nuove avventure mi carica sempre molto. Nuovo non vuol dire tralasciare il vecchio, piuttosto rivitalizza tutto (sfida nella sfida).
  6. Oggi la lista si allunga perché non può mancare la gratitudine per aver risolto le cose che non andavano due giorni fa: ho sistemato le priorità lavorative ed ho smesso di mangiare formaggio e sento già i benefici.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

Oggi non so cosa scrivere, vedasi punto 4, qua sopra: non è tutto a posto, c’è un mucchio di lavoro da fare, ma oggi mi tengo questa sensazione di forza e voglia di fare.

Sono convinta che questa parte di Happy🦋 serva, perché alla lunga si rischia di non avere il quadro completo della propria vita completo sotto gli occhi: è importante interrogarsi costantemente se le cose stanno veramente andando bene o se ci si sta nascondendo. Ogni tanto però fa bene lasciare andare tutto e tenersi solo il bello!

Il contesto

  • 04.05.2024, sul divano, pc sulle gambe e Ozzy addosso
  • Umore della sera precedente: felice
  • Umore del mattino: felice
  • Meteo: sole, tipica giornata di primavera calda al sole fresca all’ombra
  • Parola/frase del giorno: Vivi il tuo presente!
– Giovedì 2 maggio

Iniziamo maggio un giorno in differita, nei giorni di festa il relax la vince su tutto, anche sulla pratica buddista. Mai capito se è veramente un problema.

Provo gratitudine per…

  1. La sveglia: mi sono svegliata ridendo perché nel dormiveglia seguivo la canzone e non capivo da dove arrivava. We are the champions dei Queen forse non è la sveglia migliore per alzarmi in modo tempestivo
  2. La tempestività con cui sono uscita di casa: ho guardato le previsioni ed ho cercato di muovermi prima della pioggia (che sta scendendo copiosa). Missione compiuta, sono arrivata a tempo con altre due persone e il bibliotecario che stava ancora aprendo (e pazientemente ci sopportava)
  3. La brioches: sulla strada per la biblioteca mi sono concessa una brioches nella mia pasticceria preferita, caramello e arachidi. Assolutamente non è prescritta nella dieta, ma più reprimo una voglia più faccio danno, di solito appena la asseconda poi per un po’ sto buona.
  4. La mia non voglia di cucinare: non amo cucinare e questo non aiuta quando, in teoria, dovresti seguire un regime alimentare controllato. Ma alla fine ieri sera con pazienza mi sono preparata il pranzo (che non ho ancora assaggiato speriamo non mi deluda).
  5. La scrittura: sono arrivata in biblioteca e mi sono subito messa a scrivere, rimane un’azione potente per mettere a fuoco, inquadrare ma, soprattutto, per lasciare andare. Non è così scontato saper scrivere, anche nel 2024, in questa parte di mondo diamo per scontate molte cose ma, senza andare troppo lontano, di recente ho conosciuto persone che non hanno potuto studiare e che hanno iniziato a leggere e scrivere tardi: mi ha fatto capire l’immensa fortuna che ho, nel saper scrivere e nel saper parlare delle mie emozioni.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Fatico a mettere a fuoco le priorità lavorative e giro un po’ a vuoto (ne ho scritto nel post di stamattina), il lavoro è molto più profondo, ma non posso aspettare di risolvere tutta la parte psicologica per agire, non mi bastano 2 vite (oggi sono ottimista). Domani ho due incontri, uno al mattino ed uno dopo pranzo, di natura volutamente molto diversa. Vediamo cosa succede, voglio essere realmente ottimista e trovare una quadra su alcuni aspetti che mi bloccano. Le priorità sono come tasselli di un domino, sono tutte collegate, almeno per me.
  2. Devo smetterla di mangiare formaggio, al di là del discorso etico (che secondo addosso come un macigno), mi fa male sono allergica alla proteina del latte: non si manifesta in forma grave (il che non aiuta) ma ho di nuovo l’asma a mille e sono infiammata un po’ ovunque (a parte che dovrei riprendere a pedalare). Sono di nuovo nella fase stracchino, lo metto ovunque, è una droga.

Il contesto

  • 02.05.2024, in biblioteca
  • Umore della sera precedente: felice
  • Umore del mattino: felice
  • Meteo: piove (e non so quanto il mio umore e la mia concentrazione reggeranno ancora con tutto questo grigiume)
  • Parola/frase del giorno: Difficile non è sinonimo di impossibile

1 commento su “Happy🦋 di Maggio”

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