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Happy🦋 di Luglio

(Per chi non sa cosa sia Happy🦋 e vuole saperne di più trova tutto alla pagina dedicata.)

Amo essere la prova vivente di come praticare gratitudine e tenere un diario non significhi aspirare ad una qualche forma di perfezione: essere costanti non significa fare tutti i giorni le stesse cose. Che ci piaccia o no, la vita è composta di fasi, imperfette, mai uguale a sé stesse.

Continuo a compilare Happy🦋pubblicamente (anche se comporta più tempo rispetto a farlo privatamente), proprio per dare l’esempio, per ricordare che provare gratitudine non vuol dire avere un atteggiamento quasi ascetico e che non sentirla spontaneamente non significa barare in qualche modo.

Questo mese c’è anche una piccola novità, per il momento temporanea: insieme ad Happy🦋 troverete anche il mio diario della voce. Ho iniziato un percorso con una voice coach e, tra i vari esercizi, c’è quello di tenere un diario.

Unisco le cose con lo scopo di tornare a compilare il mio Happy🦋 quotidianamente (ed infatti la prima settimana di luglio è già volata).

Alla fine di ogni mese provo a trarre delle conclusioni e a rispondere alle domande che ricevo. Per giugno passo, scriverò qualcosa di nuovo a fine mese, intanto qui trovi l’archivio di tutto quello pubblicato fino ad oggi.

Per qualsiasi domanda e curiosità scrivimi (non è un modo di dire) e/o unisciti al Gruppo Telegram dove insieme condividiamo ispirazioni, pensieri ed esperienze.

– Da mercoledì 17 a domenica 21 luglio

Dire che l’obiettivo di scrivere in modo più costante si è fumato con il caldo. Di per sé non sarebbe neanche un problema, come dico spesso l’importante è che ogni persona trovi il suo ritmo, che non è fisso nel tempo e che varia, ma non riesco a scrollarmi di dosso questa sensazione di non fatto, incompleto, questa sensazione del non ho fatto abbastanza.

Il lavoro dell’e-commerce è stato lungo e non è di certo finito. Negli ultimi due giorni mi sono occupata della seo (la macro seo come la chiamo io) e l’ho dato in pasto a Google e, siccome non sono mai arrivata a questo punto con un e-commerce, sto scoprendo anche nuove funzioni, che ovviamente devo studiare.

Una parte di me sa che sto facendo da sola il lavoro di un team di almeno 5 persone (a ragionare per difetto), ma l’essermi persa la pratica, dormire male, non pedalare, mi fanno solo sentire insofferente.

In tutta questa confusione, anche mentale, Happy🦋 è andato a farsi benedire, non solo questo pubblico, ma anche nel mio privato non ho più scritto nulla, nessun appunto volante, mi sono fatta trascinare dalle giornate che mi sono scivolate sotto le mani.

Quindi mettiamo un punto e ricominciamo. L’obiettivo di questo Happy🦋 in particolare è riassumere il tutto senza rimuginare per capire da dove ripartire e come, senza darmi addosso (che non serve ad una mazza). Tiriamo fuori gratitudine, lo so (sappiamo) che funziona sempre, prendiamoci tempo e facciamolo!

Provo gratitudine per…

  1. La mia salute: per un percorso molto lungo iniziato da mesi mi stanno rivoltando come un calzino e, per quanto io sappia di stare bene, il dubbio si insinua sempre. Ne mancano ancora due e per il momento tutto è andato bene e spesso le soluzioni sono state senza effetti collaterali (vedi Happy🦋 precedente). Veramente molto grata, soprattutto di certi incontri fortunati!
  2. La tecnica delle 12 ore (ed un po’ al mio carattere): lo so che sembra molto autoreferenziale, ma mentre sono sempre molto brava a darmi addosso, lodarmi è sempre uno sforzo notevole. La tecnica delle 12 ore è una mia invenzione, un trucchetto che uso quando il mio umore è tendente agli inferi, decido di starci dento (per superare bisogna affrontare e sentire) ma non più di 12 ore, dopo devo reagire in qualche modo, iniziare a muovere i primi passi per uscire da quel mood. Funziona, solitamente sono anche meno di 12 ore, a volte arrivo al limite (come sempre il numero è una scusa, non c’è nessuna scientificità).
  3. Saper scrivere: questa ogni tanto esce fuori e torna (non c’è scritto da nessuna parte che bisogna ogni giorno tirare fuori cose nuove per cui provare gratitudine, lo puoi fare come allenamento ma è una scelta). Scrivere mi aiuta a focalizzare, aver messo nero su bianco il problema della tensione, mi ha aiutato a metterlo a fuoco e per lo meno a non caderci così di frequente come accadeva ultimamente.
  4. Carl Munters: a lui è attribuita la paternità del deumidificatore. In casa il sistema di riscaldamento e raffreddamento è tutto tramite split e la modalità deumidificatore durante la giornata è la mia preferita.
  5. La mia casa: adoro vivere qui, ogni tanto mi viene l’ansia perché tecnicamente non è mia (ogni tanto la testa parte), ma è proprio bella, grande, incasinata, luminosa e soprattutto qui mi sento al sicuro. E per estensione molto grata di vivere a Sarzana.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Il caldo: mai come in questo periodo il meteo mi influenza ed io non sopporto il caldo mai, sono una che ama il freddo, respiro meglio, dormo meglio.
  2. Dormo ma non riposo: complice il caldo, le preoccupazioni, il lavoro che si accumulato in modo caotico.
  3. Prendi il punto 1 insieme al punto 2 e non mi alzo per pedalare, che in realtà mi fa stare bene, quindi si continua a tentare quasi tutti i giorni (ma se non esco al mattino, che ci sono già 23-24 gradi) dopo è dura uscire in bici.
  4. Pratica buddista zoppicante: ovviamente è tutto collegato, lo so bene, e la prima cosa da fare è proprio ricominciare dalla pratica, senza ansia di obiettivi di ore e di prestazione (è anche l’argomento dell’ultimo meeting prima della pausa estiva).

Il contesto

  • Dal 17 al 21.07.2024
  • Umore di questi giorni: confusione e insofferenza
  • Umore di oggi mentre scrivo: insofferente ma determinata a uscire da questo mood
  • Meteo: sole e (troppo) caldo umido (che come detto non mi aiuta affatto)
  • Parola/frase del giorno (per oggi cambio che serve ricordarsi che…) : Da questo momento in poi, conta solo questo, da questo momento in poi

Diario della voce

E come detto l’ultima volta, se le giornate scivolano via mi perdo anche il diario della voce. Mi sono proprio accorta che è difficile focalizzare l’attenzione su come sta la mia voce, come la uso, è uno di quegli aspetti che do particolarmente per scontato. Ma non è scontato avere una voce, non è scontato parlare, anzi.

Ho iniziato il percorso con la voice coach con questa frase in mente “La voce compie il lavoro del Budda”, è una frase tratta dagli scritti di Nichiren Daishonin, la ripetiamo spesso, ma quanto la mettiamo in pratica? Quanto io la metto in pratica?

All’ultimo appuntamento in call abbiamo fatto gli esercizi per capire dove risuona la voce, il mio Daimoku sta cambiando, esplorarmi diventa anche l’occasione per praticare con costanza. Tutto alla fine ha una sua armonia, dovremmo fidarci di questo, anche se spesso non vediamo il quadro generale, c’è sempre armonia.

(L’esercizio lasciato in sospeso lo riprendo domani, intanto è stato bello vedere che le persone mi hanno scritto in privato per dirmi cosa e chi per loro aveva una voce potente, piuttosto che coraggiosa, etc…)

– Da sabato 13 a martedì 16 luglio

Mi sono letteralmente persa, persa i giorni e le ore, c’è stato un momento di confusione notevole e non mi ero accorta che era passato così tanto dall’ultima volta in cui ho compilato Happy🦋. Forse sarebbe il caso ammettessi a me stessa che il periodo è più stressante di quello che immagino, che alcune cose che non lavorano in superficie, minano nel profondo e che far finta che non sia così non ha senso, perché come la forza di gravità, che io ci creda o meno, lei esiste. Che io voglia ammetterlo o meno, certe tensioni (e preoccupazioni ci sono). Ma il tempo è volato anche per motivi belli, quindi bando alle ciance e cominciamo!

Provo gratitudine per…

  1. Il lavoro: questo aspetto è sempre ambivalente, da un lato il rischio di ricadere in meccanismi di produttività tossica è sempre presente, dall’altro si stanno muovendo un sacco di cose nuove: tornano i corsi di ciclomeccanica, Bottega Creativa è online, nuove idee per l’Associazione e il mio desiderio di vivere in un certo modo e costruire un certo modo di lavorare si fa ogni giorno più concreto.
  2. L’amicizia: quella che ti fa sclerare ma che ti raccoglie quando serve, quella che ti insegna che ogni relazione ha delle fasi, che non tutto è lineare e che volersi bene non significa andare sempre d’accordo e capirsi, quella che ti insegna che le persone sono complesse, lo sono i legami e che la diversità è un valore aggiunto non motivo di distanza.
  3. Lo yoga: entrato in sordina e poi a forza nella mia vita, sta diventando una parte importante. Mi sta insegnando la cosa più importante: lasciare fuori dalla porta ogni sorta di prestazione per imparare a stare con me e dentro di me.
  4. Gli omega 3: non ho ben capito chi ne ha scoperto l’efficacia, né tanto meno chi ha creato la variante vegana (ho gugolato come sempre ma senza esito), ma grazie a questi integratori (in combo con la melatonina per addormentarmi) la mia pressione è tornata in bolla. Ho ancora un esame da fare, ma sono ottimista che andrà bene e che ancora per molti anni non dovrò aggiungere altre cure farmacologiche (non sono contraria all’uso di medicine, ma se posso trovare alternative preferisco).
  5. La pizza: dopo un secolo, sono uscita con mio marito, ci siamo goduti la pizza e il dolce (ed io non ho resistito a prendere anche il gelato). Dieta non pervenuta, alla fine rotolavo felice. Non è stata una serata liscia in tutto e decisamente serve tempo e spazio per noi, il lavoro sta un po’ fagocitando tutto.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Si dorme male: un po’ il caldo un po’ le tensioni di cui sopra, non sto dormendo benissimo e questo influenza le mie giornate. Concentrarmi negli ultimi giorni è stato impossibile e di conseguenza mi sono sentita inefficace e improduttiva a tutti i livelli. Produttività tossica sempre ben presente (se per qualche giorno non sono al top è veramente un problema?)
  2. Il lavoro: l’ho detto che ha una funzione ambivalente: non è tanto il lavoro in sé, ma inizio (e ne sono felice) ad averne tanto e su diversi fronti, serve organizzarsi meglio. Ho già attuato dei cambiamenti tecnologici, ora devo solo seguire il mio stesso piano di lavoro.
  3. Tensioni varie tra me e me e tra me e marito: nulla di strano se ne parlo con le amiche più strette, anche a fronte della loro esperienza matrimoniale pluriennale, ma non basta a non starci male e, soprattutto, non posso fare a meno di interrogarmi sul perché e sul cosa posso fare. Al solito, ancora una volta, il primo passo è non darmi addosso.

Il contesto

  • Dal 13 al 16.07.2024
  • Umore di questi giorni: sono stati giorni così confusi che non mi ricordo che umore avevo, sicuramente insofferente
  • Umore di oggi mentre scrivo: insofferente, vorrei fare di più, mi sembra di non fare abbastanza (ho un po’ di pensieri da smontare)
  • Meteo: sole e (troppo) caldo umido
  • Parola/frase del giorno (per oggi cambio che serve ricordarsi che…) : Darsi addosso non serve a niente, il passato non lo cambio, posso cambiare il mio modo di fare e amarmi da adesso in poi

Diario della voce

Ovviamente con le giornate che mi sono scivolate sotto le mani, non è facile neanche fare il punto di come è stata la mia voce. Quello che so è che non sto riuscendo a fare gli esercizi tutti i giorni (a volte mi dimentico come l’Adhd mi possa rompere le scatole). E visto che non so bene da dove partire, parto con l’ultimo esercizio sulla voce che ho ricevuto qualche giorno fa.

La prima parte è scrivere cosa significano per me le parole: potere, forza, coraggio, libertà, gentilezza, rinnovamento, intimità.

La seconda parte è scrivere quali sono le voci o i modi di fare voce che esprimono questi concetti? Qual è il tono di voce del potere o quello della libertà? Ci sono scene di film, canzoni, spezzoni teatrali o poesie che suonano quel concetto?

La seconda parte la farò domani perché in realtà mi ha messo in crisi: ne ascolto di canzoni e ne ho visti film e serie tv eppure non riesco ad associare niente. Ci penso ancora un po’. Mentre se penso a tutte le parole citate sopra penso a Daisaku Ikeda (banale forse, ma è il mio maestro mica a caso), m se penso al potere penso a qualcosa di brutto (pregiudizio interiorizzato?).

C’è molto su cui ragionare e mentre scrivo mi viene in mente che ieri prima di affrontare una situazione scomoda, prima ho chiamato la mia migliore senza preoccuparmi assolutamente del mio tono di voce, buttando fuori tutto, poi ho fatto la telefonata in cui serviva che rimanessi calma, che la mia voce fosse bassa, intima, accogliente anche nella discussione. Ha funzionato.

– Da mercoledì 10 a venerdì 12 luglio

Sono stati giorni incasinati e confusi in cui fermarsi a compilare Happy🦋 sembrava più un’utopia che un’occasione. In generale c’è stata un po’ di stanchezza e di tensione, tanto che ieri notte ho dormito più 12 ore andando a dormire alle 20.30. Prendo la possibilità di poterlo fare, di potermi fermare quando ne ho bisogno, come una grande fortuna (non dovrebbe esserlo ma inutile dire il contrario: viviamo un momento storico che in moltə hanno paura di perdere il lavoro anche solo chiedendo la mutua, che è un diritto). Ma bando alle ciance e cominciamo!

Provo gratitudine per…

  1. La mia vita: anche se per molte persone io vivo nel lusso di poter scegliere, diciamo che la realtà è un po’ diversa: ho rischiato (sto rischiando) tutto per costruire la vita che desidero. Questo non toglie che sono molto grata per quello che mi posso permettere, non parlo tanto in senso materiale, ma piuttosto del tempo che mi posso dedicare, che posso dedicare alle cose che amo (tra cui il lavoro che mi sto costruendo).
  2. Ozzy: amo entrambi i miei gatti, ma Ozzy è diventato il vecchietto di casa da quando Jacky non c’è più. Sarebbe tutto nero ma con l’età si sta sbiancando. Lui spesso (quasi sempre) viene a dormire con me e si sveglia con me: di solito sta sul mio petto, a volte sulla spalla, mi lava la faccia, fa le fusa. Momenti di pace assoluta (tranne quando mi impasta il collo e diventa difficile respirare, ma sono dettagli)
  3. Il mio lavoro: ogni giorno aggiungo un dettaglio, tutto sta prendendo forma e, finalmente, non sento più quella necessità di dover uniformare, trovare un nesso tra le diverse cose che faccio. Ho deciso che semplicemente esistono e che le voglio fare tutto. Mi sento più libera
  4. I vecchi progetti che tornano: sono diversi, tra cui il corso di ciclomeccanica. Come raccontavo nell’Happy🦋 di ieri, ci sono tanti alcuni episodi che mi hanno fatto dubitare di me. Giovedì ho tenuto un corso dopo tanto tempo: mi sono divertita un casino e mi sentivo come se tornassi a respirare dopo tanto tempo di apnea. Decidere di fare un lavoro considerato maschile è stata più dura del previsto e ha lasciato segni più profondi di quelli che immaginavo, ma è arrivato il momento di tornare, per me, non per quello che pensano le altre persone! (Tra i vecchi progetti c’è anche altro, ma tempo al tempo che escono fuori tutti.)
  5. Saper scrivere: intendo proprio in senso letterale, sono grata di aver imparato a scrivere e sono grata di poterlo fare spesso (mai quanto vorrei). Saper scrivere e leggere e poter ascoltare musica, fanno parte della mia personale classifica delle cose che do per scontate ma che non lo sono affatto.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

Continuo a sentirmi un po’ in affanno e il malore dei giorni scorsi credo derivi da quello. Mamma deve essere operata, io ho degli impegni non rimandabili e mi sento come se avessi una coperta troppo corta: diverse cose da fare tutte importanti e non abbastanza tempo per farle. Non c’è molto da fare se non vivere giorno per giorno e fare al meglio ma, come capita, sapere la teoria è una cosa, metterla in pratica un’altra.

Il contesto

  • 10-11-12.07.2024
  • Umore della sera precedente: insofferente
  • Umore del mattino: insofferente
  • Meteo: sole e (troppo) caldo
  • Parola/frase del giorno (continuo con la stessa, è praticamente l’obiettivo 2024) : Prima fai la tua rivoluzione umana e poi agisci! (Daisaku Ikeda)

Diario della voce

Non mi ero mai accorta che quando non stai bene la voce non esce proprio. Per logica si può pensare che se non stai bene, non hai voglia di parlare, ma non si tratta di volere o meno, non esce proprio, non c’è. Non mi ero mai accorta quanto avere voce comportasse un dispendio di energia notevole.

– Martedì 9 luglio

L’Happy🦋 di oggi l’ho compilato durante il workshop live sul Gruppo Telegram (del 10 luglio, come detto tante volte cerco di compilare il mio Happy🦋 la mattina del giorno dopo, mi aiuta a focalizzare meglio tutto e ad osservarlo dalla giusta distanza). Mi sto organizzando per farne due al mese da settembre, sempre sul gruppo: visto che durante le sessioni escono anche cose personali, vorrei che i contenuti rimanessero in un luogo protetto.

Provo gratitudine per…

  1. Casimir Funk: più che per sono grata a Funk: facendo una rapida ricerca in rete, a lui viene attribuita la paternità delle vitamine e integratori per come li conosciamo oggi. Ringrazio spesso inventori e inventrici di cose che mi aiutano e/o semplificano la vita.
  2. Il workshop (nominato sopra): le live mi agitano sempre un po’, ma mi aiutano a mettermi in gioco ed a migliorare me stessa ed Happy🦋.
  3. Aver ritrovato il mio amore per il marketing e, soprattutto, la voglia di divulgarlo in modo etico e sostenibile.
  4. Il periodo creativo e ricco di novità, vecchi progetti che tornano, nuove relazioni e idee.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Mi ero segnata in agenda uno spazio creativo fisso quotidiano, ma non ce la sto facendo, mi manca disegnare e mi sento in affanno, ho provato a tirare il freno a mano ma l’unico risultato è stato sentirmi addosso tutta la stanchezza del periodo. Voglio riprovare a segnare altri orari in base all’organizzazione effettiva della giornata e vediamo che succede, da qualche parte devo pur cominciare.
  2. Non sto leggendo, gioco con il cellulare un po’ troppo, soprattutto la sera prima di andare a dormire tanto che poi mi sogno i giochini: non va per niente bene e sta diventando una sorta di dipendenza. Ho anche provato a disinstallare tutto ma non ha funzionato. Inizia ad essere un problema, non tanto perché non leggo ma perché mi ci rincoglionisco dietro.
  3. Tensione generale: tra la stanchezza, il caldo, alcune questioni personali, in casa con marito si passa velocemente da una situazione rilassata al litigare. Ho capito la causa, cerco di starci attenta, ma la stanchezza è una pessima alleata.

Il contesto

  • 09.07.2024
  • Umore della sera precedente: felice
  • Umore del mattino: felice
  • Meteo: sole e (troppo) caldo
  • Parola/frase del giorno (continuo con la stessa, è praticamente l’obiettivo 2024) : Prima fai la tua rivoluzione umana e poi agisci! (Daisaku Ikeda)

Diario della voce

Come sempre scrivere è catartico e, neanche il tempo di scrivere che non sapevo cosa scrivere sulla mia voce, che sto iniziando a farci più caso: mi sono alterata senza un reale motivo e me ne sono accorta perché ho risposto molto male a mio marito, la mia voce era stridula e brutta.

Gli esercizi di respirazione mi stanno aiutando in molti più contesti rispetto a quelli che immaginavo. Farli diventare routine però è più complicato, già la mia routine è complicato le cose nuove non ci entrano facilmente e non dipende da quanto mi piacciono o meno ma solo dal fatto che ho giornate di 24 ore, ahimé.

– Lunedì 8 luglio

Dovrei andare a dormire (sono le 23.30 suonate) ma volevo scrivere Happy🦋, l’obiettivo del mese è scrivere ogni giorno, non è proprio mattina ma va bene lo stesso, tra il fare come riesco e non fare proprio preferisco la prima!

Provo gratitudine per…

  1. Aver sentito la sveglia: sembra banale ma non lo è affatto, non c’è un momento in cui questo fatto è scontato, anzi.
  2. Aver pedalato: volevo cominciare la settimana pedalando (una novità per me, non lo faccio praticamente da che pedalavo per andare al lavoro), avevo proprio voglia di dare una direzione a questa settimana
  3. La nuova programmazione: mettere nero su bianco che non riuscivo a calendarizzare il lavoro (vedi Happy🦋 della settimana scorsa) mi ha aiutato a sbloccarmi: ormai è chiaro che non possono mettermi impegni troppo ampi e che devo darmi dei range di orari, non è detto che segua pedissequamente tutto ma sicuramente mi aiuta a non perdermi
  4. Il telefono nuovo (regalo di papà): anche se il mio vecchio cellulare faceva ancora il suo lavoro, quello nuovo mi permette di prendere appunti più velocemente e questo mi sta aiutando, oltre che ad essere più organizzata, a scrivere di più!
  5. Le nuove relazioni: da quando sono iscritta all’Associazione ed aiuto con l’organizzazione sto incontrando un sacco di persone nuove, alcune molto diverse da me. Non importa se l’Associazione è mia oppure no (come mi è stato fatto notare di recente), quello che conta è che questa causa (mettermi in gioco, dare in modo disinteressato) sta portando nuova linfa alla mia vita, al mio lavoro e alla mia creatività.

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Guardo dalla parte sbagliata: nonostante l’impegno e la consapevolezza acquisita nel tempo, finisco per fare sempre lo stesso, anche se non spesso come una volta: guardare a quello che non faccio, non sono, non ho raggiunto. Per fortuna ho creato Happy🦋 che mi allena a guardare le cose nel modo più completo possibile.
  2. Soldi: sono un tasto particolarmente dolente in questo periodo, lo sapevo quando ho fatto determinate scelte, ma dopo più di un anno e mezzo in cui non ho entrate fisse la situazione inizia a pesarmi. La cosa che sicuramente non devo fare è farmi fregare dall’ansia, sto seminando e bene, non posso farmi prendere dalla fretta proprio ora: devo rimanere concentrata.
  3. Ansia: ed a proposito di ansia, ultimamente mi pare averne troppa. A detta del mio psichiatra non è così, vista la situazione personale e lavorativa (come è facile intuire non scrivo proprio tutto qui), la mia ansia è assolutamente normale e proporzionata alla circostanze. Forse non mi rendo realmente conto di cosa sto realizzando (vedasi punto 1)
  4. Ecosistema online (leggi marketing, social e affini): non è che non vada in senso assoluto, è difficile mantenere la mia direzione molto diversa da tutto quello che c’è in giro. Non solo mi sento un salmone controcorrente per la maggior parte del tempo, ma spesso come Don Chisciotte che lotta contro i mulini al vento. Non ho mai letto questo libro, che sia arrivato il momento?

Il contesto

  • 08.07.2024
  • Umore della sera precedente: felice
  • Umore del mattino: felice
  • Meteo: sole e (troppo) caldo, qualche ora di pioggia
  • Parola/frase del giorno (continuo con la stessa, è praticamente l’obiettivo 2024) : Prima fai la tua rivoluzione umana e poi agisci! (Daisaku Ikeda)

Diario della voce

Questa cosa del diario della voce mi sta mettendo in crisi, non mi viene in mente niente, a parte che è molto divertente guardare come mi fissa il gatto mentre faccio gli esercizi di respirazione.

Oggi ho parlato un sacco, anche da sola per mettere a fuoco dei passaggi e dei testi, ma se devo pensare a qualcosa legato strettamente alla mia voce il cervello va in pappa e penso solo ad Ursula che ruba la voce ad Ariel (e neanche mi ricordo se questa parte c’è nella versione originale della Sirenetta o, come al solito, è uno stravolgimento a firma Disney).

– Da lunedì 1 a domenica 7 luglio

Di solito compilo Happy🦋 il giorno dopo (al mattino per darmi la carica e indirizzare la giornata), mi aiuta a vedere tutto con la giusta distanza. Oggi faccio un’eccezione a me stessa, così da ricapitolare questa prima settimana, raccogliere le energie e cercare di tornare alla compilazione quotidiana, non perché devo ma perché mi manca, mi sono fatta travolgere dal lavoro e non mi sono più ritagliata spazi per me. Sono molto felice del risultato ma un ritmo del genere deve, per forza di cose, essere limitato nel tempo (ne parlo meglio in questo articolo). Ma bando alle ciance e cominciamo. Come si può intuire sarà un’Happy bello corposo!

Provo gratitudine per…

  1. Bottega Creativa: banale lo so, ma immensa gratitudine non tanto per l’e-commerce in sé, ma per il percorso che sto facendo nel realizzarlo: ho unito gli ultimi 10 anni, tra delusioni e vittorie, non era voluto, non mi sono messa a tavolino per fare questa cosa, ho lasciato andare, mi sono fatta guidare dalla parte più profonda di me. Per questo sono così legata a Bottega Creativa è molto di più di un semplice shop online e mi auguro che questa energia arrivi a chiunque ci inciampi sopra!
  2. Aver ripreso a pedalare: non è la prima volta che lo scrivo e poi mollo di nuovo ma stavolta c’è qualcosa di diverso (prossimo punto).
  3. Aver ritrovato la motivazione: in particolare quella che mi ricorda che le cose le faccio per me e non per far piacere alle altre persone, medicə compresə (di questo aspetto non parlo pubblicamente, basta sapere che il dover dimagrire per motivi di salute è stato demotivante da matti, soprattutto quando il personale medico è poco empatico e sbrigativo).
  4. L’Associazione: non mia, ma praticamente quella che avrei voluto creare quando sono arrivata a Sarzana. Ho incontrato La Fucina delle Idee perché cercavo un corso di arteterapia e da lì ho deciso di dare una mano, mettere al servizio delle persone le cose che so fare. Stanno uscendo fuori cose belle e tutta questa energia si sta manifestando anche direttamente nella mia vita. Piano piano tutto prende forma, ma la cosa figa da sottolineare è che quando doni alle altre persone non ci perdi mai, anche quando sembra che ə altrə se ne approfittino.
  5. La musica: ho ripreso a lavorare cantando (per buona pace di chi ho intorno visto quanto sono stonata), sembra una stupidaggine ma ultimamente lavoravo sempre in silenzio, affossandomi e appesantendomi da sola. Cantare alleggerisce tutto (se proprio lo vuoi sapere dopo 10 anni ho ripreso ad ascoltare il Liga e sto in fissa con lui e Gabbani).
  6. Yoga, Arteterapia e Coaching vocale: oggi aggiungo un punto in più che comprende un po’ di cose diverse ma tutte unite da un comun denominatore: sono tutti percorsi che aiutano a conoscere sé stessə. Ho iniziato questa strada di consapevolezza quasi 20 anni fa (senza realmente sapere cosa sarebbe successo) ed ora, in fase e momenti diversi, ho iniziato a fare yoga, arteterapia e un corso intensivo di un mese (questo mese) per conoscere meglio la mia voce. Non mi sono resa conto di come fosse tutto collegato fino a sabato, durante il secondo incontro di arteterapia. Tutto prenderà forma nella mostra che ho deciso di tenere a settembre (ne parlo poi).

Non va come vorrei (cosa vorrei, perché non va e cosa penso di fare)

  1. Il piede sinistro: mi fa male da una settimana e indovina quale piede metto giù per primo quando mi fermo con la bici? Già. Non ho capito che movimento ho fatto e no, pigramente, non mi sono fatta vedere, pensavo passasse presto. Se non passa anche questa settimana mi toccherà fare la milionesima visita dall’ennesimə medicə.
  2. Operazione di mamma: a fine mese dovrà essere operata (chi si legge tutti gli Happy🦋 si ricorderà che parlavo di salute non mia e che si poteva solo aspettare, parlavo di questo). L’operazione di per sé non è complicata ma sempre sotto i ferri deve andare. Attendiamo la data con un po’ di agitazione.
  3. La costanza: ho capito da tempo che essere costanti non vuol dire fare sempre le stesse cose nello stesso modo e, come ho scritto sopra, che viviamo a fasi, ma mi sento di nuovo in affanno, vorrei riuscire ogni giorno a completare determinati compiti (tra cui scrivere e non solo per Happy🦋) ma ancora non trovo una quadra.
  4. Calendarizzare il lavoro: argomento legato al punto precedente, so da tempo che se in agenda segno compiti generici concludo poco, ho bisogno di decidere quando e quante ore dedicare ad un lavoro. Ci provo da giorni ma ho la nebbia in testa, guardo la lista delle cose da fare senza concludere molto se non fare i lavoretti scimmietta (quelli automatici, li chiamo così con tutto rispetto per le scimmie che sono animali molto intelligenti). Spero che aver finito una parte cospicua di Bottega Creativa, liberi il mio neurone.

Il contesto

  • 01-07.07.2024
  • Umore medio di questi giorni: felice, grata, emozionata (mi sono ritrovata a lavorare, cantare e piangere per l’emozione, che figata pazzesca!)
  • Meteo: sole e (troppo) caldo, qualche giornata nuvolosa (ultimamente il tempo non mi influenza, sono molto concentrata sui miei obiettivi; se voglio pedalare, mi sono organizzata per farlo e il meteo mi frega, mi destabilizza un po’, l’Adhd che si manifesta)
  • Parola/frase della settimana (continuo con la stessa, è praticamente l’obiettivo 2024) : Prima fai la tua rivoluzione umana e poi agisci! (Daisaku Ikeda)

Diario della voce

Ho iniziato il corso giovedì, quindi nello specifico parliamo degli ultimi 4 giorni.

Ho sempre mal di gola, potrebbe dipendere dai deumidificatori accesi (li preferisco ai condizionatori, senza una o l’altra opzione non si respira dal caldo) e daə vicinə di casa che tagliano l’erba, allergia e asma sono molto felici in questi momenti. Ho cominciato gli esercizi (sabato li ho saltati, se riesco li recupero stasera), mi fanno male gli addominali, chissà se vale come allenamento sportivo.

Sabato all’incontro di arteterapia si parlava di respiro, mi ha molto colpito la coincidenza, in generale mi sembra di respirare meglio (nonostante l’asma), la mia voce quando pratico la sento più calda, io mi sento più calma, non ho idea se sia tutto collegato ma mi piace.

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