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Il guadagno umano

Guardo il mio blog e non so bene cosa scrivere, sono così tante le cose che vorrei trasmettere attraverso queste pagine, soprattutto a chi vorrebbe cominciare a pedalare ma non se la sente per tanti motivi.

Rimango stupita di me e di essere arrivata fin qui.

Stasera sono particolarmente stanca, oggi è stato il lunedì di rientro al lavoro, piuttosto inconcludente ed un po’ nervoso. Finito di lavorare sono andata a trovare una mia amica, che ovviamente abita sulle alture genovesi: stanca o non stanca, appena salgo in bici è tutto un altro mondo.

Quando ho iniziato a pedalare non immaginavo tutto questo: credevo che al primo freddo o alla prima pioggia avrei smesso, che alla prima serata in ufficio a fare straordinari mi sarei pentita perché la bicicletta “è troppo faticosa”.

Più di un anno fa ho venduto lo scooter. Il primo motorino l’ho avuto a 14 anni, non mi sono mai mossa a piedi (se non quando era fermo dal meccanico, disperandomi): per fare anche il più piccolo spostamento prendevo lo scooter.

I primi mesi di bicicletta ancora alternavo i due mezzi: all’epoca abitavo in alto e quando capitava di dover fare la spesa della settimana o comprare le lettiere dei gatti, lo scooter era decisamente più comodo. Ma si può continuare a pagare l’assicurazione, il bollo e la benzina per la lettiera dei gatti? Intendiamoci io adoro i miei gatti, però…

Ci ha pensato la vita. Ho trovato una casa nuova, più comoda, in pianura e più centrale, e ho deciso di fare una prova: ho sospeso l’assicurazione e portato lo scooter fuori Genova, a più di 30 km da casa mia. Quanto mi sarebbe mancato? L’ho venduto due mesi dopo. Da quel giorno è passato più di un anno e non mi sono mai pentita della mia scelta.

Oltre al guadagno economico (soldi risparmiati per la benzina, bollo e assicurazione), c’è quello che definisco il guadagno umano, a mio avviso ben più importante.

Vivo molto di più la mia città, mi sposto ad un ritmo che sento più affine e faccio cose mai fatte come ad esempio una spesa più attenta, guardo al mondo con occhi nuovi, mi interesso di ambiente e di economia. Questi solo alcuni esempi di cosa mi abbia regalato in questi primi anni la bicicletta, oltre ad una maggiore sicurezza in me stessa, in quello che sono e che voglio.

Non sono una fondamentalista della bicicletta, amo spostarmi in bici, è una scelta personale che rispecchia me stessa. Se ci si confronta con dieci ciclisti diversi, hai dieci esperienze diverse, ed è giusto così: perché il legame bici-persona è unico, e sta proprio lì il bello.

Grazie per il tuo tempo. Scrivo per allenarci insieme a una visione generativa, senza giudizio né performatività. Questo spazio serve a spostare lo sguardo e riconoscersi nella complessità. Se vuoi continuare a leggermi, iscriviti a Ohibò Newsletter. Senza fretta e senza fronzoli.

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