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Demoni, pensieri autosabotanti e sfide personali.

I demoni sanno essere subdoli e bastardi.

Nel Buddismo laico di Nichiren Daishonin definiamo demoni qualunque tipo di ostacolo che impedisca di raggiungere un proprio obiettivo, dal semplice impedimento materiale ai pensieri autosabotanti.

Dopo tanti anni di pratica si impara a riconoscere le proprie tendenze e i propri punti deboli, di conseguenza si riesce a comprendere piuttosto velocemente quando si ha davanti un proprio demone e cosa fare praticamente per superare quel momento.

Purtroppo con la pratica arriva anche l’arroganza, non sempre riconosciuta, non sempre cattiva, ma capita che arrivi quella presunzione di aver capito, con la logica e pericolosa conseguenza di abbassare la guardia e lasciarsi trascinare: nel mio caso, in modo strisciante e lento, sono arrivati i pensieri autosabotanti e la voglia di andarmene molto lontano.

Negli ultimi giorni mi sono un po’ lasciata sopravvivere e soprattutto non riesco a darmi una risposta: sto agendo come penso di dover fare o mi sto facendo trascinare da idee e consigli altrui?

Sembra una questione banale se non inutile ma per me è, invece, una domanda chiave per non ritrovarmi tra qualche mese a dover ricominciare da capo. Sono un po’ stanca di ricominciare sempre senza concludere nulla (non è proprio così ma la percezione è molto forte e quasi soffocante), mi sento come se fossi in un limbo, penso di esserne fuori ma ogni volta esco dalla porta per rientrare dalla finestra.

Il caos è che non ho una risposta, è che non trovo il compromesso tra quello che voglio realizzare e il come. So che non c’è un punto statico di arrivo e, proprio per la natura stessa del compromesso, va aggiustato, limato, modificato, eppure non riesco a ripartire, ho un obiettivo, ma non so che strada prendere e, soprattutto, mantenere.

Siccome da qualche parte bisogna pur ricominciare e visto che l’obiettivo di quest’anno è unire i puntini, unendo il desiderio di ricominciare a scrivere quotidianamente e di uscire da questo pantano mentale in cui mi ritrovo, mi lancio una sfida: scrivere tutti i giorni, qui sul Blog, con lo scopo di trovare la risposta alla domanda di cui sopra entro la fine di questa settimana e, soprattutto, per ritrovare da qualche parte la gratitudine di cui parlo sempre, che è un po’ seppellita sotto i vari lascia perdere e i non ce la farai mai.

Obiettivo di oggi è portare a termine il programma, che prevede:

  • riordinare il piano esecutivo abbandonato da giorni;
  • partecipare all’attività buddista in serata con annessa pedalata;
  • riprendere stretching e foam roller (un oggetto tanto semplice quanto meraviglioso, dovrei scriverne).

Caffè e si comincia. A domani.

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